martedì 27 novembre 2012

Il trekking delle 7 fontane di Caldirola



Il trekking delle 7 fontane di Caldirola, più che un percorso escursionistico, è un'idea che mi è girata per la testa l'anno scorso, sulla scorta dell'esperienza che il CAI di Novi Ligure ha realizzato a Piuzzo con il "Giro delle 12 fontane".
Nei dintorni di Caldirola ci sono molte fontane, alcune in buono stato, altre che stanno letteralmente cadendo a pezzi, altre che non si possono forse nemmeno più chiamare fontane. Ma c'erano e andrebbero conservate.
L'idea era quella di riportare "in vita" tutte queste fontane - o almeno quelle ridotte peggio - e unirle con un tracciato escursionistico alla portata di tutti e suddivisibile, proprio per questo, in più tronconi, proprio come a Piuzzo.
Attraverso la Pro Loco Caldirola, abbiamo avanzato richiesta alla Regione Piemonte per il ripristino, con l'attività degli operai forestali, della viabilità sul sentiero e per il "restauro", diciamo così, delle fontane in cattivo stato. Ovviamente, la situazione drammatica - non certo per colpa nostra - in cui si trova la Regione e la conseguente difficoltà a garantire lavoro agli operai forestali sta ritardando il tutto e, probabilmente, il progetto è destinato a rimanere "sulla carta".

Il percorso (indicativo) del trekking delle 7 fontane di Caldirola

La partenza dell'itinerario che ho pensato è dal piazzale dei condomini S. Anna, vicino al Parco Giochi di Caldirola. Da qui, si sale sulla strada asfaltata verso il Villaggio La Gioia, tralasciando il bivio a destra per l'ex Caseificio Raffo e prendendo invece la successiva strada in discesa a sinistra, asfaltata ma solo all'inizio.
La strada, che scende tra alcune villette, transita poi sul fianco dell'acquedotto di Caldirola e prosegue in discesa ancora per un breve tratto fino a raggiungere quel che resta (molto poco..) della "Fonte Purissima".
Superata la prima fontana, ci troviamo di fronte a un bivio: sulla sinistra, il sentiero scende verso Salogni (recentemente è stato allargato e spianato), mentre noi saliamo sulla destra, seguendo le indicazioni, ricalcando per lunghi tratti le piste di downhill (All Mountain), che si sono sovrapposte al sentiero.
La salita è a tratti molto ripida, e ci conduce in breve tempo sul sentiero che conduce alla "Fontana della Salute", che raggiungiamo dopo poco prendendo una deviazione che scende sulla sinistra. Alla Fontana della Salute troviamo ancora acqua per larga parte dell'anno e vicino ad essa è possibile fare una piccola sosta.
Ripartiamo alla volta della terza fontana, ripercorrendo lo stesso sentiero nella direzione opposta per un breve tratto per poi, giunti al bivio, prendere il sentiero che sale e che poco prima avevamo scartato.
Anche qui il sentiero si sovrappone alle piste da mountain bike, e sale ripidamente attraverso numerosi tornanti in direzione della Colonia Provinciale, superandola.
Infatti, ci immettiamo sul sentiero num. 106, che dalla Colonia Provinciale conduce al Rifugio Orsi, e lo percorriamo verso il Rifugio per un breve tratto, per poi svoltare in discesa a sinistra su di una vecchia carrareccia non segnalata ma piuttosto visibile, dove dopo pochi metri incontriamo quello che resta della "Fontana Valsorda", quella forse in stato peggiore, assieme alla Purissima (non si direbbe nemmeno più esserci stata una fontana) e che richiedeva i maggiori interventi di ripristino.
Lasciamo la terza fontana ritornando sul sentiero 106 verso il Rifugio Orsi, e giunti in prossimità di un bivio segnalato (Rifugio Orsi a sinistra, Monte Panà dritto), saliamo a destra tra i prati (non segnalato) verso la "Fontana Nascosta", che raggiungiamo dopo alcune centinaia di metri.
La Fontana Nascosta è sicuramente quella in migliore stato. Composta da una vasca, si trova in una conca nei pressi di un ampio prato che è spesso meta di turisti della domenica che vengono a riposarsi al fresco dopo una bella grigliata. Il luogo è sicuramente ideale, non c'è che dire. Ci troviamo, adesso, alle pendici del Monte Panà.
Lasciamo la Fontana Nascosta proseguendo diritto dalla direzione da cui proveniamo, e dopo essere brevemente risaliti all'interno di un boschetto, ci immettiamo su di un sentiero che, in piano, sembra dirigersi verso il Monte Giarolo.
Lo seguiamo per un breve tratto e transitiamo di fianco alla vasca della quinta fontana, la "Fontana Moietta", superata la quale il sentiero inizia a salire e ci conduce sulla pista da sci num. 4. Si può ora scendere, per raggiungere le ultime due fontane, che si trovano dalla parte opposta, alle pendici dei Monti Gropà e Giarolo.
Percorriamo la pista num. 4 e la pista num. 3 in discesa, in direzione del Villaggio La Gioia, fino ad immetterci sul canalone. Nei pressi del bivio che conduce alla Colonia Provinciale (a destra), ci dirigiamo sul lato opposto tra gli alberi, entrando in un vecchio sentiero che, anche qui, è stato ora utilizzato come pista da downhill.
Il sentiero, in leggera salita, taglia le pendici del Monte Gropà e, poco dopo il passaggio sotto alla Seggiovia di Caldirola, ci conduce alla "Fontana delle Canoghe", composta da tre vasche. E' nei pressi della Fontana Canoghe che il sentiero è più coperto da erbacce e spine, e dove quindi occorrerebbe un intervento di ripristino della viabilità sentieristica.
Superata la sesta fontana, seguiamo il sentiero che taglia orizzontalmente i versanti del Gropà e del Giarolo e che offre piacevoli panorami sul Villaggio La Gioia prima di immetersi tra gli alberi e di condurci all'ultima fontana del nostro percorso, la "Fontana Bardoneto", alla quale giungiamo dopo un ultimo tratto in salita su di una vecchia sterrata.
In questo ultimo tratto di percorso è possibile trovare delle segnalazioni, sugli alberi, che indicano il percorso per raggiungere le fontane e il sentiero che, invece, conduce a Caldirola.
Dalla Fontana Bardoneto, è possibile salire al Monte Giarolo, non molto distante, oppure scendere verso Caldirola per la vecchia strada sterrata che conduce nei prati adiacenti un'azienda agricola (le"stalle" di Caldirola), al di sopra dei condomini del "Villaggio Cristina". Da qui, in breve (5 minuti), si scende sull'asfalto fino al piazzale dei condomini S. Anna da cui eravamo partiti.

L'escursione delle 7 fontane di Caldirola si porta a termine, nel suo percorso "lungo" in circa 2 h. 15 min., tuttavia volendo si può limitare il percorso alle fontane "del Monte Panà" (le prime 5) o a quelle "del Monte Giarolo" (le ultime due). Per entrambi i percorsi "brevi", la durata è di circa un'ora.
Il percorso completo è lungo circa 6.5 km.
Chi volesse, ad oggi, affrontare questa escursione, sappia che il percorso non è segnalato (se non sporadicamente, come si vede dalle foto) e che il sentiero è comunque piuttosto "sporco" in alcuni punti. Però è una camminata che si può tranquillamente fare, con un po' di più di attenzione nei tratti che si sovrappongono alle piste da downhill (anzi sarebbe più corretto dire il contrario..).

La Fonte Purissima, la prima delle 7 fontane

Prendiamo la strada che sale a destra, seguendo le indicazioni

Ci immettiamo sul sentiero che porta alla Fontana della Salute

Il sentiero, come si può vedere, è transitato dai bikers

La Fontana della salute

Percorriamo lo stesso sentiero al contrario per un breve tratto

Anche qui il segno del passaggio delle mountain bike

Il sentiero sale verso la terza fontana

In questo punto, ci si immette sul sentiero num. 106 Colonia Provinciale-Rifugio Orsi

Prendiamo la deviazione a sinistra per la Fontana Valsorda

Quello che resta, ad oggi, della Fontana Valsorda

Saliamo tra i prati in direzione della Fontana Nascosta

Tra gli alberi si intravede la fontana

Il prato nei pressi della Nascosta

La Fontana Nascosta

Ancora la Fontana Nascosta

Ci dirigiamo in salita verso il sentiero che porta alla Fontana Moietta

La Fontana Moietta si trova proprio sul sentiero

Sbucati sulla pista da sci num. 4, intravediamo il Giarolo

In discesa verso il canalone di Caldirola

Imbocchiamo il sentiero sulla sinistra che conduce alla Fontana Canoghe

Scorcio della Val Curone: Lunassi e Montecapraro

Tra gli alberi, i tetti del Residence Caldirola e della Colonia Provinciale

Il sentiero passa sotto alla seggiovia di Caldirola

Anche qui il sentiero è diventato una pista da downhill

L'arrivo alla fontana Canoghe

Le tre vasche della fontana Canoghe (secca al momento della visita)

La fontana Canoghe

Il sentiero prosegue alle pendici del Monte Gropà

Panorama del Villaggio La Gioia

L'Albergo La Gioia visto dal sentiero

Tra i prati, verso l'ultima fontana

Il sentiero entra nel bosco

Verso la fontana Bardoneto

Ancora un particolare del sentiero

Le indicazioni sugli alberi

Il sentiero che porta alle stalle di Caldirola

L'ultima parte del percorso è all'interno del bosco

Il sentiero si immette in una sterrata più ampia

L'ultimo tratto verso il Bardoneto è in salita

La fontana Bardoneto

Anche qui, poca acqua (settembre 2011)

Torniamo, in discesa, verso Caldirola

La vecchia Fontana Bardoneto era posizionata qui, a poche centinaia di metri di distanza

Teniamo la destra in discesa (a sinistra si raggiungono le "Baite" di Caldirola)

Uno scorcio di Salogni dal sentiero

Di fronte a noi, il Villaggio La Gioia

L'arrivo nei pressi delle stalle di Caldirola






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